Gaudeamus igitur

 

 

 

Inno internazionale degli studenti

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gaudeamus igitur juvenes dum sumus.
Post jucundam iuventutem
post molestam senectutem
nos habebit humus!


Ubi sunt qui ante nos in mundo fuere?
Vadite ad superos
transite ad inferos
hos si vis videre.

 

 

 

 

 

 

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Vita nostra brevis est, brevi finietur,
venit mors velociter,
rapit nos atrociter,
nemini parcetur.


Vivat academia, vivant professores!
Vivat membrum quodlibet,
vivat membra quaelibet,
semper sint in flore.

 

 

 

 

 

 

 

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Vivant omnes virgines faciles, formosae!
Vivant et mulieres
tenerae, amabiles,
bonae et laboriosae.


Vivat et respublica et qui illam regit!
Vivat nostra civitas,
maecenatum charitas,
quae nos hic protegit.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pereat tristitia, pereant osores!
Pereat diabolus,
quivis antiburschius,
atque irrisores.


Quis confluxus hodie academicorum?
E longinquo convenerunt,
protinusque successerunt
in commune forum.


Alma Mater floreat quae nos educavit
caros et commilitones,
Dissitas in regiones
sparsos congregavit.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"Gaudeamus Igitur"

è considerato l'inno universitario internazionale; nel 1959 è stato scelto come inno dell'Universiade.

Presso la Bibliothèque nationale de France (Parigi) è conservato il manoscritto di un inno latino dal titolo "Scribere proposui", datato 1267, opera di Strada, vescovo di Bologna, in cui appaiono i versi 2-3 della prima strofa di Gaudeamus igitur. Tale inno è provvisto di notazione melodica, ma non riproduce il profilo melodico a noi noto.
Il testo latino attuale è opera di Christian Wilhelm Kindleben che lo pubblicò nel 1781 in Studentenlieder, Halle, 1781, p. 52.

La musica, altrettanto famosa, anche se risale a tempi medioevali, ha avuto, in epoca più recente, un padrino d'eccezione, quando Johannes Brahms ne ha realizzato una stesura orchestrale in occasione della laurea di un amico. L'Academic Festival Overture, op. 80 di breve durata (9'19") si conclude con le battute del Gaudeamus.

Il suo testo in latino ricorda da vicino le scanzonate considerazioni dei 'clerici vagantes' medievali, studenti che celebravano una gioventù da vivere giorno per giorno in libertà.

Gaudeamus igitur, iuvenes dum sumus (a seconda delle fonti, iuvenes può mutare in juvenes), generalmente abbreviato in gaudeamus igitur è una locuzione latina che letteralmente significa godiamo ordunque, mentre siam giovani. Gaudeamus è un congiuntivo di modo esortativo: l'espressione viene solitamente usata come conclusione di un ragionamento che esalti la gioventù e la felicità, e invita ovviamente a godere della vita ed essere felici finché si è nel fiore degli anni.

 

Liberamente tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

 

 

 

   


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