Manopelosa

 

 

raccolta da Annamaria Capurso 

(dalla voce di nonna Ersilia)

 

 

 

 

 

img/manopelosa.jpgC’era una volta un uomo che voleva prender moglie e malgrado tutte le sue ricchezze aveva visto fallire anche il suo quarto o quinto tentativo.

 

In paese si diceva che fosse un orco cattivo perché nessuno si sapeva spiegare come mai l’uomo restasse sempre solo nonostante le tante donne che si presentavano al suo cospetto e che poi, misteriosamente, scomparivano.

 

Un bel giorno una nuova signorina 'da marito' bussò ancora alla sua porta decisa a proporsi come moglie fedele e devota.

 

L’orco la guardò attentamente e disse: “per essere mia moglie dovrai superare una prova difficile e solo dopo io saprò per certo che tu sarai mia per sempre. La prova è di ubbidienza e fedeltà, ma bada bene che se non la supererai morirai come sono morte tutte quelle che ti hanno preceduto e che mi hanno miseramente ingannato. Questo è il mio castello, ci sono più di cento stanze e alcune di esse custodiscono tesori di inestimabile ricchezza.”

 

img/manopelosa1.jpgLa fece entrare in una stanza piena di pietre preziose e il bagliore delle mille luci colorate le accecò la vista, poi aprì la porta successiva piena di soldi, banconote di tutti i tagli e monete grandi e piccole che scalavano le pareti verso l’alto.
E ancora fece girare la chiave nella toppa di una terza stanza piena di vestiti ricchi di lustrini e paillette.
"Ora avrai le chiavi di tutte le stanze del castello ma le potrai aprire tutte tranne una – disse l’uomo-. Vedi quella in fondo al corridoio? Voglio che rimanga chiusa per sempre. Mi raccomando mi devi dare questa prova di ubbidienza e di carattere. Come ti chiami? "
"Marina, mio Signore."

 

L’indomani l’uomo uscì per tornare la sera e Marina eccitata restò sola con le chiavi in mano e una grande smania di visitare tutto il castello. Aprì una porta dopo l’altra e la sua meraviglia cresceva alla vista di tanto oro e argento, pezzi antichi e rarità di ogni genere. Ma la curiosità cresceva più della meraviglia e le rodeva dentro, come un tarlo. Girava e rigirava tra le mani la chiave di quella porta proibita e pensava fra sé che se doveva essere moglie a quell’uomo era giusto dover condividere con lui ogni segreto. “Io apro” si disse ed aprì.

 

img/manopelosa6.jpgQuello che vide la fece inorridire; le si fermò il respiro e pallida come morta le uscì un rantolo soffocato. Nello stesso momento mollò la presa e la chiave che teneva in mano le cadde a terra e si sporcò di sangue. Il pavimento era tutto lordato dal sangue delle tante teste che pendevano dal soffitto. Le povere sventurate che l’avevano preceduta, erano state, tutte, decapitate.

In preda al terrore, raccolse la chiave e chiuse la porta alle sue spalle. Adesso doveva riprendere le forze e mantenere la calma, l’uomo sarebbe ritornato presto. Cercò di pulire la chiave dal sangue ma non ci riusciva, strofinava con forza e l’aveva lavata bene sotto il rubinetto più volte, ma niente serviva a togliere la macchia di sangue dalla chiave.

 

img/manopelosa3.jpgLa voce di Lui che chiamava la fece trasalire e non c’era più tempo. “Marina, Marina dove sei? Cosa hai fatto, la chiave è sporca di sangue, sei entrata nella stanza proibita? Allora hai disobbedito al mio ordine, non sei degna nemmeno tu e ora dovrai fare la stessa fine delle altre."

In ginocchio Marina lo supplicava: ”no, no! Ti prego mio Signore salvami la vita, ti giuro non dirò niente a nessuno, sarà un nostro segreto, ti amo, sarò tua per sempre e ti ubbidirò per tutta la vita, mettimi alla prova, dammi un’altra possibilità, te ne prego, mio Signore”.

L’Orco era cattivo e spietato, ma per Marina aveva un debole perché lei era davvero tanto bella e forse anche sapeva prenderlo per il verso giusto. E così lo convinse: ”e va bene Marina ti voglio dare un ultima possibilità ma questa volta se vuoi salva la vita non devi fallire la prova.”

 

Prese da un cassetto un cofanetto che conteneva manopelosa e gliela mostrò. “La vedi questa? Voglio che tu prima di sera te la mangi tutta e questa volta non fare la furba. Bada che questa manopelosa ha poteri magici ed è capace di dirmi sempre dove si trova. La ragazza che ti ha preceduto anziché mangiarla l’aveva buttata nel img/manopelosa5.jpgpozzo ed io quando la sera sono tornato a casa ho chiamato: "manopelosa, manopelosa, dove sei? "E lei mi ha risposto "sono nel pozzo, sono nel pozzo"."Dunque attenta Marina a quello che fai se non vuoi fare la fine delle altre.”

Detto questo uscì per tornare la sera e lasciò manopelosa a Marina che scoppiò in un gran pianto. ”E adesso cosa faccio - si diceva - ovunque la metta, ovunque la butti, manopelosa si fa trovare. E’ talmente disgustosa che non la posso nemmeno guardare e adesso che cosa faccio? - si ripeteva.

Ad un certo punto le venne un idea. Corse in cucina e afferrò il grembiule, legandoselo in vita, poi prese mano pelosa e la infilò dentro il tascone e infine si sedette in lunga attesa. Alla sera, quando l’Orco rientrò chiamò subito manopelosa. “Manopelosa, manopelosa, dove sei?", "Sono nella pancia, nella pancia.", "Nella Pancia? Ma allora hai mangiato manopelosa Marina, brava! Ora sì che meriti di essere mia per sempre, presto diventerai mia moglie.”

 

E Marina si salvò la vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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img/AnnamariaCapursop.jpgAnnamaria Capurso

 

Questa fiaba di mano pelosa è scritta da Annamaria, mia dolce sorella, così come l'ha raccolta dalle labbra di nostra nonna Ersilia. È una fiaba che, penso, discenda dall'incontro della gente di Sicilia con la cultura spagnola, presente nell'Isola per due secoli, dal 1520 al 1720. La "mano peluda" è la mano del diavolo, con la quale, secondo gli insegnamenti della fiaba, si deve giungere a compromessi per poter sopravvivere. Come nelle fiabe di Giufà, la scuola è quella della vita che va presa in maniera pratica, senza tanti comportamente buoni, giusti, o moralmente leciti.

Io non ho seguito queste lezioni della mia nonna, anche se di compromessi, nella mia vita, ne ho dovuto accettare. Credo, per il mio onore, non tanti.

 

 

 

 

   


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