da

 "Vogliamo essere noi a cantare" e "Nel calice"

 

La trilogia

di

 Iole Natoli

 

per l'8 marzo 2010.

 

 

 

 

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Donna devi comprendere

 

 

Devi comprendere che ciò che ti dico è

importante.
È importante perché
vedi
Io senza di te non so stare
PERTANTO
è importante che tu esista
e solo
solo per questo
dovresti essermi grata
grata del fatto che tu sei importante.

E non dirmi che ciò a te sembra secondario
perché
credimi
TU TI SBAGLI
anzi è cattivo, sì
proprio cattivo da parte tua
ritenere che possa non essere importante
il fatto che tu mi sia incredibilmente necessaria.

È veramente INAUDITO
STOLTO
risibile
che tu non comprenda
quale grande VALORE AFFETTIVO
abbia il fatto che Io
non sappia vivere senza di te.

È deprecabile, censurabile, direi addirittura
A S O C I A L E
che tu
donna
senta così fortemente
DI NON AVERE ALCUN BISOGNO
dell' importanza che Io
in quanto Uomo
ti do.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le rivoluzioni maschiliste

 

 

Morti, fucili, fili spinati, armi, violenze e ancora armi

Viva la ghigliottina!

Che bravi, avete inventato anche quella

La Rivoluzione

Voi

l’avete sempre fatta

Viva la libertà!

Un grido, ma fu il Terrore

la pedina storica

della vostra democrazia

Era popolare anche quello

come i falsi regimi proletari

che vi è già capitato d’inventare


Le vostre rivolte han riempito la terra di stragi

di stupri

di morte

granai per nuove rivolte

le paci

furono sempre di rivalsa

redde rationem

sulla pelle dei superstiti

Poi, avete riempito le strade di lunghi lamenti d’amore

perché noi sapessimo quanto

Voi

siete necessari alla nostra

Razza Femminile


CHE NOIA!

Chissà poi a che servite come “bene” duraturo

Forse soltanto a rompere

instancabilmente

le nostre scatole mentali

per un tempo più lungo del previsto

e ciò indubbiamente ci serve

ci serve a ricordare per tempo

che VOGLIAMO FARE A MENO

di voi

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle donne che verranno


Quando vi volgerete indietro
e leggerete l'urlo e l'angoscia
e i nostri sorrisi
penserete che voi, no, non avreste
certamente
urlato

E come mai è possibile che ciò sia pur stato
come mai
come mai

Dal vostro limpido specchio
del nostro urlo
veloce fuggirà la memoria

Ruota la carta tra i rulli
scorre sui fogli
la nostra angoscia

In mille righi neri cola e s'addensa
l'Idea
per un nuovo
secolo
di Storia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©Copyright Iole Natoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Iole Natoli.


"La durezza ha la sua ragion d'essere anche oggi. Il mondo berlusconiano delle escort e, più in generale, la politica dei manganelli e dei soprusi, tanto cara alla destra, è la filiazione di quanto descrivo".


Pittrice, illustratrice, giornalista e scrittrice, da Palermo, sua città natale, Iole Natoli si trasferisce a Milano, dove risiede.
Ha pubblicato “Analisi di un tango”, saggio sul film di Bertolucci “L'ultimo tango a Parigi”, la breve raccolta di poesie “Vogliamo essere noi a cantare” (Vittorietti, Palermo), alcune poesie della raccolta “Pensieri dispettosi e vagabondi” (Alla Bottega, Milano), i racconti “Il lavoro” (L'Eco di Bergamo, Premio Letterario Straparola Città di Caravaggio, 1994) e “Il figlio” (Alla Bottega, Milano, 1995), il monologo “Il sacco a pelo” (Alla Bottega, Milano, 1996). E' stata finalista del Premio di Poesia Controcorrente 2003 con “Ore Due Notte”.

Artista eclettica, dal '77 ha iniziato ad esporre le sue opere di disegno e pittura, in personali e collettive anche estere. Nel '95, nel corso di una sua personale alla Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate, ha recitato e diretto la lettura dei suoi testi poetici “Pensieri dispettosi e vagabondi”.

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