Il simultaneismo musicale

 

Il simultaneismo musicale


racconto-bonsai

di

Paolo Albani

 

 

IMG/mani6dita.jpg          Nel 1931 Maurice Ravel compose un Concerto per la mano sinistra dedicato al pianista Paul Wittgenstein, fratello del filosofo autore del Tractatus. Paul, il pianista, era rimasto mutilato del braccio destro a seguito di una ferita riportata durante la prima guerra mondiale.

           Meno conosciuto invece è il caso di Traicho Dzhunev Berovič, classe 1889, nato a Pernik, vicino a Sofia, diplomatosi in pianoforte al Conservatorio della capitale bulgara. Per uno scherzo della natura, vittima di uno di quei fenomeni rarissimi che fanno la gioia degli studiosi di anatomia umana, Berovič era venuto al mondo con sei dita per mano: nella mano sinistra aveva infatti due indici, mentre nella destra due medi.

           Le dita in sovrappiù erano per altro assolutamente ben proporzionate, valide e funzionanti come le altre.

           Una foto delle mani di Berovič si trova a pagina 234 del libro di Anatomia patologica (Berlino 1949) del von Platen. Osservando bene la foto si nota, fra l'anulare e il mignolo della mano destra del pianista bulgaro, un piccolo gonfiore, come una pallina di grasso in rilievo, segno quasi certamente - lo dice anche von Platen - di un ulteriore settimo dito non cresciuto, rimasto allo stato embrionale.IMG/mani6dita1.jpg

           Grazie alla sua malformazione, Berovič riusciva a suonare contemporaneamente due brani musicali scelti ad hoc che, per quanto eseguiti nello stesso istante, restavano pur sempre riconoscibili, mantenendo integra la loro identità, almeno a un orecchio esperto, ben allenato all'ascolto musicale.

           Insomma, con le sue dita in eccedenza, Berovič era capace di suonare due brani insieme, all'unisono, sovrapposti l'uno all'altro senza il minimo sfasamento, facendoli deflagrare nello stesso intervallo (il suo repertorio comprendeva brani che avevano un'identica durata), producendo così un effetto musicale apparentemente caotico, non privo tuttavia di un certo fascino, se uno sapeva coglierlo.

            Berovič fece qualche rara esibizione in teatro, con scarso successo di pubblico e di critica. Le locandine che annunciavano i suoi concerti erano in genere di questo tipo:


QUESTO POMERIGGIO ALLE ORE 16,30

NEL RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE DI SOFIA

CONCERTO DI MUSICA SIMULTANEA

DEL PIANISTA TRAICHO DZHUNEV BEROVIČ


IMG/mani6dita2.jpg           Il fatto è che la gente lo vedeva più come un fenomeno da circo che come un pianista eccentrico, un virtuoso dello strumento, e le sue melodie pasticciate se all'inizio suscitavano una certa curiosità, alla lunga apparivano troppo strane, confuse, e finivano per annoiare il pubblico.

           Ad ogni buon conto, per l'insolita forma di simultaneismo musicale, il pianista bulgaro si guadagnò le simpatie di Stravinskij.

 

 

Img/Picasso stravinskij-thumb.jpg

 

 

__________________

Paolo Albani è nato il 3 dicembre 1946 a Marina di Massa, in via dei Pini, una strada lunga e stretta che porta al mare.
Scrittore, poeta visivo e 'performer', da alcuni anni ricopre la cattedra di Linguistica fantastica, presso la Facoltà di Scienze inutili di Barcellona.
Abbiamo già pubblicato un altro suo racconto breve, Il segreto di Buzzati: non è morto, ma è invecchiato.

http://www.paoloalbani.it/

 

 

 

   


taninoferri.com sito sponsorizzato da ferridesing artaitec