Breve storia d'Italia 1900-1946.

di

Anonimo*

 

 

 

 

 

1900

img/StoriadItalia1.jpg        Il re Umberto I viene ucciso a Monza dall’anarchico Gaetano Bresci. Gli succede Vittorio Emanuele III, fatto che segna un momento di cambiamento in Italia. La politica governativa prende un'impronta liberale che favorisce lo sviluppo del movimento sindacale e conquista l'appoggio dei socialisti, divisi fra la linea del compromesso col Governo e quella dell'opposizione.


1901

        Viene istituito in Italia il Commissariato per l’emigrazione, per tentare di censire, controllare ed aiutare gli espatriati.

        L'Italia ottiene in Cina la piccola concessione di Tientsin, grazie alla sua partecipazione alla spedizione contro i Boxers, che avevano tentato di fermare la penetrazione colonialista.

        Leone XIII riconosce il movimento democratico cristiano pur limitandone il campo di azione.

        Muore in Inghilterra la regina Vittoria. Dopo il fallimento del tentativo del nuovo re Edoardo di avvicinamento alla Germania, la GB cerca l’intesa con le altre potenze europee.


1902

        Leggi speciali per il mezzogiorno sono varate dal governo per cercare di aiutare lo sviluppo delle aree arretrate economicamente.

        Regolamentazione del lavoro femminile e minorile in Italia.

        L'accordo Prinetti-Barrère stabilisce le zone d'influenza francesi e italiane in Africa: alla Francia il Marocco, all'Italia la Libia.

        Rivolta anti-turca in Macedonia con l’appoggio austriaco e russo.


1903

        Giolitti assume la presidenza del consiglio. Comincia l’età giolittiana caratterizzata da un programma di riforme che saranno attuate nei successivi anni. Salvo brevi interruzioni la continuità politica è garantita dal ricorso ad elezioni manovrate per garantire la maggioranza al governo.

        Legge sulla municipalizzazione dei pubblici servizi.

        Nasce il consiglio nazionale delle donne italiane con l’intento di coordinare gli sforzi per far ottenere il voto alle donne.

        Il partito operaio socialdemocratico russo si divide nelle correnti bolscevica e menscevica.


1904

        Viene proclamato il primo grande sciopero generale in Italia a seguito della dura repressione di alcune dimostrazioni popolari nel meridione.

        Leggi speciali per Napoli e la Basilicata che prevedono una serie di agevolazioni per le industrie locali e la creazione delle infrastrutture di base.

        Alle elezioni politiche, che rinnovano la maggioranza a Giolitti, partecipano per la prima volta i cattolici in seguito all’attenuazione del “non expedit”, formula latina (non conviene) con cui la Santa sede nel 1874 aveva espresso parere negativo sulla partecipazione dei cattolici italiani alla vita politica dello Stato.

        Costituzione di un potente trust siderurgico grazie alla creazione dell’Ilva, con al centro le acciaierie Terni.

        Nasce la Società Bancaria Italiana (SBI) in seguito alla fusione del Banco Sconto e Sete di Torino con la Società Bancaria Milanese.

         Scoppia la guerra russo-giapponese per il controllo della Manciuria che viene vinta dal Giappone l’anno seguente.


1905

img/StoriadItalia2.jpg       Nazionalizzazione delle Ferrovie italiane che viene portata a termine l’anno successivo a causa di una serie di problemi per le liquidazioni delle precedenti società concessionarie.

        Vengono attuate alcune riforme sociali riguardanti la previdenza, la limitazione dell’orario di lavoro, il riposo festivo.

        Nascita dell’Ilva, impresa siderurgica fondata dal Credito Italiano e dalla Banca Commerciale Italiana per lo sviluppo del polo siderurgico di Bagnoli.

        Anche a seguito della sconfitta nella guerra con il Giappone scoppiano dei moti rivoluzionari in Russia. Lo zar è costretto a concedere la Costituzione, ma il diritto di voto è concesso a poche persone e il parlamento (Duma) ha poteri limitati.


1906

        Nuova ondata di scioperi, soprattutto nell’agricoltura.

        Viene fondata a Torino la Confederazione Generale del Lavoro (CGdL), sindacato d’ispirazione socialista attivo soprattutto nell'Italia settentrionale.

        Legge speciale per la Calabria.

        Nascono l’Alfa Romeo a Milano e la Lancia a Torino.

        Viene inaugurato il traforo del Sempione, il più lungo traforo ferroviario del mondo.

        Pio X condanna il Modernismo, movimento che propugna ideali di rinnovamento nell’ambito della Chiesa Cattolica, mentre cresce l'organizzazione politica dei cattolici.

        In Gran Bretagna si costituisce il partito laburista.


1907

        La crisi economica mondiale ed il crollo della borsa italiana inducono il governo a prendere misure straordinarie in sostegno del credito. La negativa situazione finanziaria si riflette sui livelli occupazionali e sui salari comportando un intensificarsi delle agitazioni sindacali. Ad essere particolarmente colpita è la SBI (Società bancaria italiana), che viene  salvata (e liquidata) da un consorzio di banche.

 

        Legge speciale per Roma che garantisce nuovi finanziamenti alla capitale.

        Viene rinnovata la Triplice alleanza tra Germania, Austria e Italia.

        Viene siglato il patto anglo-russo che costituisce il fondamento della triplice Intesa tra GB, Russia e Francia.

        A L’Aia si tiene la conferenza mondiale per la pace.


1908

        img/StoriadItalia3.jpgUn tremendo terremoto rade al suolo Messina e Reggio Calabria. Sono circa 150.000 i morti. In seguito al sisma vengono presi provvedimenti straordinari a favore dei terremotati.

        Nasce la Olivetti a Ivrea.

        Crisi della Bosnia, con l’Austria che si annette la Bosnia e l’Erzegovina.

        La Bulgaria diventa uno Stato indipendente.


1909

        Accordi tra Russia e Italia, nei quali vengono riconosciute le pretese italiane sulla Libia, a seguito dei dissidi con l’Austria per le annessioni nei Balcani.


1910

        Nascita del movimento nazionalista italiano che vara un programma generico basato su richieste di espansione coloniale e riarmo della nazione.

        Nasce a Torino la Confederazione italiana dell’industria, la prima associazione degli imprenditori, mentre l’istituzione del Segretariato Generale delle Unioni Professionali segna il potenziamento del sindacalismo cattolico.

        Viene introdotta l’assicurazione obbligatoria per la maternità

        In Portogallo viene proclamata la Repubblica.


1911

        L’Italia dichiara guerra alla Turchia ed invade la Libia anche per bilanciare la politica mediterranea anglo-francese. La spedizione in Libia incontra il favore di quasi tutte le correnti dell'opinione pubblica in Italia, non solo fra i nazionalisti, ma anche fra molti cattolici e socialisti. La guerra termina nel 1912 con il trattato di Losanna.

        La Banca d’Italia interviene per sostenere il comparto siderurgico italiano, rafforzando il legame tra Stato, banche ed industria. Gli accordi comportano licenziamenti e riduzioni dei salari.

        Nasce la Confagricoltura.


1912

        Il trattato di Losanna riconosce la conquista italiana e sancisce l’occupazione di Rodi e delle isole del Dodecaneso a garanzia dell'evacuazione turca dai territori africani.

        In Italia viene esteso il diritto di voto a tutti i maschi alfabetizzati che abbiano compiuto 21 anni o che abbiano compiuto il servizio militare.

        L’Italia conferma la triplice alleanza con Austria e Germania.

        Viene varata la legge che stabilisce il monopolio statale delle assicurazioni sulla vita e la fondazione dell’INA (Istituto Nazionale delle Assicurazioni).

        Il Congresso di Reggio Emilia vede in lotta due tendenze del socialismo italiano: quella rivoluzionaria, più radicale, e quella riformista, capeggiata da Bissolati, disposta a collaborare con il governo Giolitti. I membri dell’ala riformista, espulsi per il sostegno alla conquista della Libia, fondano il Partito Socialista Riformista Italiano (PSRI).

         Il sindacato si spacca: nasce l'Unione Sindacale Italiana (USI), composta da sindacalisti rivoluzionari, in opposizione alla CGL, dominata dai riformisti.

         Prima guerra balcanica con Grecia, Serbia e Bulgaria che fanno fronte comune contro l’impero ottomano. Il conflitto si risolve a favore della coalizione, che nel 1913 respinge definitivamente i turchi dalla penisola.


1913

        Grave crisi economica mondiale che colpisce anche l’Italia, in particolare l’industria metallurgica e quella cotoniera e che comporta nuovi scioperi.

        Il timore che l’estensione del suffragio elettorale favorisca gli schieramenti di sinistra, porta ad un accordo elettorale, in chiave antisocialista, tra giolittiani e cattolici moderati, il cosiddetto Patto Gentiloni, che inserisce i cattolici nel sistema parlamentare. Alle elezioni italiane che seguono vi è una netta vittoria dei liberali giolittiani e un sensibile progresso dei socialisti e degli esponenti clericali moderati.

        Seconda guerra balcanica per la spartizione dei territori conquistati. La pace di Bucarest sancisce che la Bulgaria ceda alla Serbia gran parte degli accrescimenti territoriali conseguiti nella prima guerra balcanica, ma la Serbia non ottiene lo sbocco al mare.

        Negli USA viene creata la Federal Reserve, la banca centrale statunitense.


img/StoriadItalia4.jpg1914

        Nel giugno è ucciso a Sarajevo l’erede al trono austriaco Francesco Ferdinando. L’Austria ritiene responsabile dell’omicidio la Serbia e le dichiara guerra. Francia e Russia sono gli alleati della Serbia e scoppia così il conflitto. La Germania dichiara guerra alla Russia e alla Francia ed invade il Belgio. Questo passo induce l’Inghilterra ad aprire le ostilità contro la Germania. E' guerra mondiale.

        L’Italia si dichiara neutrale. L’opinione pubblica italiana si divide in due partiti: quello dei neutralisti (liberali giolittiani, cattolici, socialisti), che ritengono si debba mantenere la neutralità in cambio di concessioni austriache nel Trentino e nella Venezia Giulia; quello degli interventisti (nazionalisti, irredentisti, liberali conservatori, socialisti riformisti, democratici e Repubblicani).

        Comincia la “settimana rossa”, ondata di scioperi e dimostrazioni a seguito di un eccidio di antimilitaristi da parte dei carabinieri.

        Viene sospesa la convertibilità della lira.

        Viene creato il CSVI (Consorzio per sovvenzioni su valori industriali) come strumento della Banca d’Italia per sostenere banche e industrie in crisi temporanee.

        Nascita della Banca Italiana di Sconto dalla fusione della Società bancaria italiana e la Società italiana di credito provinciale. L’operazione è condotta dai fratelli Perrone, i quali già controllano l’industria siderurgica Ansaldo di Genova.

        Viene eletto papa Benedetto XV.

        Mussolini viene espulso dal partito socialista italiano per le sue posizioni interventiste.

        Viene aperto il canale di Panama.


1915

        Il 26 aprile, all’insaputa del parlamento, il Ministro degli Esteri Sonnino firma segretamente a Londra un patto con le potenze dell’Intesa: prevede l’ingresso in guerra entro trenta giorni, il diritto, in caso di vittoria, di estendere il territorio nazionale all’Istria, alla Venezia Tridentina e a parte della Dalmazia, e un compenso coloniale qualora Inghilterra e Francia si spartiscano le colonie tedesche in Africa.

        Il 24 maggio l’Italia dichiara guerra all’Austria a fianco di Francia e Inghilterra. Ad agosto dichiara guerra anche alla Turchia.

        Si inizia la “mobilitazione industriale” con la quale il Governo ha la facoltà di dichiarare ausiliari gli stabilimenti industriali utili per lo sforzo bellico.

        Un tremendo terremoto colpisce l’Abruzzo provocando circa 30.000 vittime.

        L’offensiva della Germania e dell’Austria ad est porta a notevoli successi, ma la Russia non cede.


1916

        L’Austria scatena una grande offensiva nei confronti dell’Italia accusata di aver tradito la triplice alleanza, senza peraltro riportare significativi risultati. La lunga guerra di posizione provoca sentimenti di sfiducia. L’Italia dichiara guerra anche alla Germania nel clima di ottimismo dopo la conquista italiana di Gorizia.

        Le potenze dell’intesa cercano inutilmente una soluzione di forza sul fronte francese, con gravi perdite nell’”inferno di Verdun” e sulla Senna, anche a seguito dell’uso di gas letali.

        Rivolta nazionalista in Irlanda repressa nel sangue dalle truppe inglesi.


1917

img/StoriadItalia5.jpg       Grandi agitazioni popolari in Italia contro la guerra e la scarsezza di cibo.

        Disfatta italiana a Caporetto a seguito dell’improvviso attacco di truppe tedesche e austriache spostate dal fronte russo. Centinaia di migliaia di soldati si dirigono confusamente verso la pianura veneta. Armando Diaz sostituisce Cadorna a capo delle forze armate italiane. Le truppe italiane si riorganizzano sul fronte del Piave.

        Gli USA scendono in campo a fianco dell’Intesa a seguito degli incessanti attacchi dei sommergibili tedeschi al naviglio americano, che riforniva la Gran Bretagna.

        Scioperi diffusi in Russia che portano alla fine del regime zarista. Si instaura un governo di transizione, ma alla fine dell’anno il partito bolscevico guidato da Lenin prende il potere con un colpo di Stato (rivoluzione russa di ottobre). Viene proclamata l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) ed il nuovo governo si affretta a disimpegnarsi dalla guerra.


1918

        Gli imperi centrali occupano l’Ucraina e costringono l’Unione Sovietica alla pace separata di Brest-Litowsk con gravi perdite territoriali.

        Viene fondata la CIL (Confederazione Italiana dei Lavoratori) che riunisce i sindacati di ispirazione cattolica.

        Ad ottobre inizia una possente controffensiva italiana sul Piave che fa ritirare definitivamente gli austriaci dal territorio italiano.

        4 novembre: fine della guerra con la firma dell’armistizio. L’Italia occupa le zone garantite dal patto di Londra e truppe italiane invadono Fiume e la Dalmazia suscitando una controversia internazionale.

        La sconfitta austriaca comporta che anche la Germania si arrenda, laddove, dopo la fuga dell’imperatore, viene proclamata la Repubblica.


1919

        Si inaugura la conferenza di Pace di Parigi. La Germania riconosce la propria responsabilità per lo scoppio delle ostilità ed è severamente punita. Viene costretta a pagare come riparazione dei danni di guerra una cifra spropositata per le possibilità di pagamento tedesche. Inoltre, viene stabilita la restituzione alla Francia dell’Alsazia e della Lorena, la perdita di tutte le colonie, la riduzione dell’esercito, la consegna della flotta all’Inghilterra. E' ilo seme che porterà alla seconda guerra mondiale.

        Nasce la Società delle Nazioni il cui scopo è di garantire l’indipendenza politica e territoriale sia dei piccoli che dei grandi Stati.

        L’Italia si ritira polemicamente dalla conferenza di Parigi, salvo rientrarvi pochi gironi dopo, come segno di protesta per le mancate concessioni territoriali in Jugoslavia. La stampa comincia a parlare di “vittoria mutilata”.

        Viene fondato il Partito popolare Italiano da don Luigi Sturzo con il consenso del Vaticano.

        Mussolini fonda i primi fasci di combattimento, formazioni paramilitari politicamente irrilevanti e con il solo scopo di prendere il potere con un’ideologia anti-democratica ed esaltante le virtù eroiche e la violenza.

        In Italia la riconversione dell’industria bellica è assai difficile ed iniziano una serie di scioperi che continuano anche nel 1920 (biennio rosso). Le agitazioni sindacali sono accompagnate da tumulti di piazza e saccheggi di negozi.

        In Italia viene introdotto il suffragio universale maschile ed il sistema proporzionale. Le elezioni di novembre vedono la vittoria dei socialisti e dei popolari che determinano una situazione di scarsa governabilità del paese.

        Creazione del CREDIOP (Consorzio di credito per le opere pubbliche) da parte di Alberto Beneduce che ha lo scopo di finanziare a lungo termine grandi opere pubbliche attraverso l’emissione di obbligazioni.

        Fondazione dell’Internazionale comunista (Comintern).


Img/StoriadItalia6.jpg1920

        Occupazioni di molte fabbriche nel Nord Italia. Scioperi anche degli agricoltori. Sovente gli industriali rispondono alle agitazioni operaie con le serrate. Molte fabbriche vengono occupate, ma il governo non interviene con la forza così come chiedono gli industriali.

        Dilaga la violenza dei fascisti che con la violenza cercano di ristabilire l’ordine.

        Il trattato di Rapallo pone termine alla questione adriatica italiana assegnando la Dalmazia alla Jugoslavia e dichiarando Fiume città libera.


1921

        Nascita del Partito Comunista Italiano (PCI) a seguito del congresso di Livorno del Partito Socialista Italiano.

        Nuove elezioni in Italia che registrano uno spostamento a destra dell’elettorato. Si succedono diversi governi deboli fino al 1922.

        Viene varata una nuova tariffa doganale in senso protezionistico in risposta alle richieste degli industriali di maggiore difesa delle produzioni nazionali.

        Il movimento fascista si trasforma in Partito nazionale fascista (PNF) con una accentuazione dei caratteri di destra e conservatrici.

        Fallisce la Banca Italiana di Sconto (BIS) nonostante un consorzio di salvataggio di banche a causa della crisi dell’Ansaldo alla quale è strettamente legata.

        In URSS il congresso del partito bolscevico adotta una nuova politica economica (NEP) che tollera la proprietà privata ed il commercio individuale.

        Gli USA firmano un trattato di pace separato con la Germania dopo aver rifiutato di riconoscere il trattato di Versailles. Non riconoscono la Società delle Nazioni, né le riparazioni dovute dalla Germania.


img/StoriadItalia7.jpg1922


        Una sezione speciale del CSVI (Consorzio per sovvenzioni su valori industriali) inizia il salvataggio dell’industria siderurgica Ansaldo e del Banco di Roma.

        Dopo un anno di violenze ed intimidazioni ad ottobre i fascisti marciano su Roma. Mussolini è a Milano dove negozia con il governo. Vittorio Emanuele III rifiuta di firmare il decreto per lo stato di assedio che avrebbe permesso all’esercito di riportare l’ordine. Il 28 ottobre Mussolini è nominato dal Re primo ministro. Il governo è formato da fascisti liberali e popolari. Mussolini assume poteri straordinari per ristabilire l’ordine.

        Si forma il Gran Consiglio del Fascismo, organo di comando del fascismo, e la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN), corpo armato che non presta giuramento di fedeltà al re.

        Si tiene la conferenza internazionale di Genova ove si esaminano i problemi della ricostruzione delle economie tedesca e russa. Nel corso della conferenza si stabilisce un nuovo ordine monetario internazionale (gold exchange standard). A differenza del gold standard, le riserve delle banche centrali possono essere detenute anche in divise estere a loro volta convertibili in oro.

        Viene eletto Pio XI.

        Proclamazione dello Stato libero d’Irlanda.


1923

        In Italia viene varata la riforma del sistema scolastico (legge Gentile) con la quale viene introdotto l’esame di Stato

        Legge di riforma sulle bonifiche idrauliche.

        Nuova legge elettorale in Italia di carattere maggioritario tendente a rafforzare la figura del primo ministro. Mussolini, inoltre, comincia ad inglobare nell’ambito del fascismo persone ed idee di orientamento diverso ed a reprimere duramente socialisti e comunisti.

        Truppe francesi e belghe occupano la Ruhr per imporre alla Germania il pagamento delle riparazioni. La Germania risponde con la resistenza passiva della popolazione. Inizia un periodo di svalutazione della moneta incontrollata (iperinflazione) poiché gli operai in sciopero vengono pagati dallo Stato. A novembre viene introdotta una nuova moneta garantita da un’ipoteca sui terreni, il Rentenmark.

        Hitler tenta un colpo di Stato a Monaco che viene domato dalla polizia.


1924

 

       Viene firmato a Roma l'accordo italo-iugoslavo: è riconosciuta la sovranità italiana su Fiume. Le due nazioni siglano un patto di amicizia.

        In Italia le nuove elezioni secondo il sistema maggioritario, svolte in un evidente stato di illegalità e di violenza, vedono la larga vittoria dei fascisti.

        L’Italia raggiunge il pareggio di bilancio grazie alla severa opera di contenimento della spesa pubblica perseguita dal ministro dell’economia De Stefani.

        Il deputato socialista Matteotti, che aveva denunciato il clima intimidatorio delle elezioni, viene rapito e ucciso da un gruppo di fascisti. Il paese è percorso da un’ondata di indignazione. I partiti di opposizione si ritirano sull’Aventino rifiutandosi di partecipare ai lavori parlamentari.

        Vengono emanate leggi di censura e controllo della stampa.

        Beneduce crea l’ICIPU (Istituto di credito per le imprese di pubblica utilità) che serve per finanziare le imprese titolari di concessioni pubbliche (in particolare elettriche e telefoniche).

        Nell’ambito della conferenza di Londra per la sistemazione delle riparazioni di guerra, viene elaborato un piano per appianare il debito tedesco (Piano Dawes, dal nome del banchiere americano Charles Dawes). Il piano alleggerisce il carico imposto alla Germania e organizza in modo razionale i pagamenti. Esso permette alla Germania una rapida ripresa economica, grazie anche ad una serie di prestiti degli Stati Uniti. Viene, inoltre, introdotta la nuova moneta, il Reichsmark.

        Muore Lenin. Il potere in URSS è assunto da Stalin.

        In Grecia viene proclamata la Repubblica.


1925

        Mussolini si assume la responsabilità politica e morale dell’omicidio di Giacomo Matteotti, ma il re lo riconferma a capo del governo. Da questo momento inizia la costruzione del regime fascista.

        Patto di palazzo Vidoni attraverso il quale i sindacati fascisti rimangono i soli riconosciuti dalle associazioni imprenditoriali.

        Si inizia la “battaglia del grano” nel tentativo si incrementare la produzione cerealicola in Italia. I risultati sono buoni, ma la scelta di privilegiare la cerealicoltura penalizza le colture specializzate e l'allevamento del bestiame.

        Viene creato l’Istituto Treccani per la creazione dell’Enciclopedia Italiana. Suo direttore è il filosofo Giovanni Gentile.

        Il ministro Gentile introduce una serie di provvedimenti per il riordino della borsa che fanno ribassare le quotazioni. Dopo poco viene sostituito da Giuseppe Volpi.

        In Germania Hitler organizza il partito nazional-socialista.

        Viene siglato il Patto di Locarno tra Francia e Germania con il quale la Germania riconosce i confini occidentali esistenti, ma rifiuta di pronunciarsi riguardo le frontiere ad est. GB, Italia e Belgio garantiscono l’accordo.

        La sterlina ristabilisce la parità aurea.


1926

        Viene varata la politica di “Quota 90”, per riportare il valore della lira al livello prebellico (90 lire per una sterlina) che è raggiunto alla fine dell’anno seguente. Gli effetti di questa manovra restrittiva sono assai pesanti per la società italiana.

        Con una nuova legge bancaria la Banca d’Italia diventa l’unico istituto d’emissione del paese, con la revoca al Banco di Sicilia ed al Banco di Napoli del potere di battere moneta, ed ottiene maggiori poteri di controllo del sistema bancario.

        Viene creata l’AGIP (Azienda Generale Italiana Petroli) con il compito di gestire la politica italiana nel campo petrolifero.

       Mussolini applica le “leggi fascistissime” di forte contenuto antidemocratico e vengono sciolti tutti i partiti di opposizione. Viene creato il ministero delle corporazioni, vengono vietati gli scioperi. I leader dell’opposizione fuggono all’estero. Gramsci viene arrestato.

        Trattato di non aggressione tra Germania e URSS.

        Nasce il Commonwealth, associazione formata dalla GB e da stati ex-colonie al fine di realizzare una cooperazione tra i paesi membri in campo politico, economico e sociale.

        In Polonia il generale Pilsudski consegue con un colpo di Stato poteri dittatoriali.

        In Portogallo il generale Carmona instaura la dittatura militare.


1927

        L’apparato repressivo del regime si rinsalda. Inizia la sua attività il Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Questa espressione di forza è denominata "Organizzazione per la Vigilanza e la Repressione dell'Antifascismo” (OVRA).

        La carte del lavoro enuncia i principi fondamentali dell’organizzazione sociale del regime fascista.

        È istituita un’imposta sui celibi che riguarda tutti gli uomini non sposati tra i 25 ed i 65 anni di età.

        La politica di rivalutazione della lira manifesta i suoi effetti di scompenso per l’economia del paese che viene aggravata anche dal taglio dei salari pubblici.

        In URSS inizia il primo piano quinquennale. Viene eliminato il commercio privato, si collettivizzano le campagne e viene fortemente incrementata la produzione siderurgica.


1928

        In Italia è approvata una nuova legge elettorale che istituisce la lista unica nazionale compilata direttamente dal gran consiglio img/StoriadItalia8.jpgdel fascismo, il quale diviene un organo dello Stato.

        Viene varata la “bonifica integrale”, ovvero l’attuazione coordinata di tutte le opere necessarie per risanare un terreno dal punto di vista idraulico ed igienico, ma anche per realizzare migliori condizioni di vita e di lavoro. Una delle aree più importante del provvedimento è la pianura pontina.

        Nascita dell’EIAR (Ente Italiano audizioni radiofoniche) dalla trasformazione del preesistente URI (Unione radiofonica italiana).

        Vengono approvati provvedimenti tendenti a sostenere l’incremento demografico.

        Viene lanciato per iniziativa dell'industriale statunitense Owen Young, un nuovo piano per le riparazioni dovute dalla Germania ancora più favorevole del piano Dawes. A seguito del piano la Francia si impegna a sgomberare la Renania occupata entro il 1930.


1929

        Vengono firmati i patti lateranensi che riconoscono il Vaticano come Stato sovrano e indipendente. Lo Stato italiano viene riconosciuto come cattolico, vengono stabiliti gli effetti civili dei matrimoni religiosi, la persona del papa viene dichiarata sacra ed inviolabile e ai cardinali viene riconosciuta l’immunità diplomatica.

        Plebiscito elettorale con il quale il fascismo elegge la prima camera del regime.

        Il regno di serbi, croati e sloveni diventa regno di Jugoslavia.

        Nell’ottobre crolla la borsa di New York. Falliscono in breve tempo molte imprese e banche e vengono paralizzati gli investimenti e la produzione. Le conseguenze più immediate sono il ribasso dei prezzi ed il dilagare della disoccupazione.


1930

        La depressione economica colpisce gli Usa e l’intera Europa. In Italia le prime misure adottate contengono i prezzi ed i salari. Sono incrementati i lavori di bonifica e le costruzioni stradali e ferroviarie, ma la crisi dei principali istituti bancari permane grave.


1931

        Entra in vigore il nuovo codice penale (codice Rocco) che ripristina la pena di morte anche per i reati non politici.

        Il sistema bancario italiano è sotto forte pressione. Il Credito Italiano e la Banca Commerciale Italiana sono fortemente esposti nei confronti delle industrie coinvolte nella crisi internazionale. Alberto Beneduce crea l’Imi (Istituto mobiliare italiano) il cui scopo è smobilizzare le partecipazioni industriale delle banche miste, ma anche creare un circuito di capitali alternativo a quello delle banche miste.

        Fallimento dell’importante banca austriaca Creditanstalt.

        L’Inghilterra è costretta ad abbandonare la parità aurea.

        In Spagna il re Alfonso XIII abdica dopo la vittoria elettorale delle sinistre. La Spagna diventa una Repubblica.

        Il presidente USA Hoover propone la moratoria dei debiti di guerra per risollevare l’economia mondiale.


1932

       In Italia continua la campagna statale di opere pubbliche per lenire gli effetti della depressione economica.

       Si susseguono una serie di interventi di salvataggio delle principali banche miste italiane.

       La conferenza di Losanna sulle riparazioni di guerra stabilisce che le potenze vincitrici condonino il debito tedesco nella speranza di recuperare la Germania alla solidarietà internazionale.

        Franklin Delano Roosvelt è eletto presidente degli USA.

        Antonio Salazar diventa capo del governo in Portogallo ed instaura una Repubblica di ispirazione fascista.


1933

        img/StoriadItalia9.jpgViene creato l’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale) come organo temporaneo necessario a appianare gli squilibri del sistema industriale e bancario con due principali sezioni: quella di finanziamento industriale e quella di smobilizzo. L’IRI acquisisce il controllo delle principali banche miste e delle industrie da queste controllate. Presidente dell’IRI è Alberto Beneduce e direttore Donato Menichella

        Nascita dell’INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale) con il compito di concentrare la raccolta dei contributi sociali e dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) per unificare la gestione dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

        Hitler diventa il primo ministro tedesco, ma non dispone della maggioranza dei voti in Parlamento. Vengono indette nuove elezioni ed i nazisti ottengono una schiacciante vittoria. La Germania abbandona la conferenze per il disarmo e la Società delle nazioni.

        Alla conferenza monetaria di Londra si tenta inutilmente di coordinare la politica dei paesi per attenuare gli effetti della crisi internazionale.

        Roosvelt elabora il New Deal (nuovo corso), una serie di imponenti misure per risollevare la crisi economico-sociale degli USA attraverso un forte incremento della spesa pubblica L’iniziativa è rivoluzionaria per i tempi considerato il credo liberista delle precedenti amministrazioni USA.

        Il Giappone abbandona la Società delle Nazioni.


1934

        Viene ufficialmente creato il sistema corporativo. La legge sulle corporazioni viene promulgata.

        Vengono ridotti gli stipendi dei dipendenti statali giustificando l’azione a causa del contestuale abbassamento dei prezzi delle merci. Vengono prese altre misure per combattere la disoccupazione come l’introduzione degli assegni familiari e la riduzione della settimana lavorativa a quaranta ore.

        Mussolini tenta di proporsi come mediatore tra le posizioni sempre più contrastanti delle grandi potenze europee.

        L’URSS entra nella Società delle Nazioni e segna così il proprio riavvicinamento ai paesi democratici e l’opposizione alla Germania. Al suo interno però inizia un periodo di terrore (le “purghe staliniane”).

        Il dollaro americano viene sensibilmente svalutato.


1935

        L’Italia inizia l’invasione dell’Etiopia. Le grandi potenze applicano sanzioni all’Italia, la quale risponde con la politica di “autarchia” ovvero la conquista dell'autosufficienza dell'economia attraverso una politica di dazi protezionistici e di riduzione il volume delle importazioni in tutti i settori.

        Viene siglato il patto di alleanza franco-sovietico.

        La Francia applica una politica di deflazione monetaria molto severa.

        In Grecia viene restaurata la monarchia.


1936

        L’Italia completa l’invasione dell’Etiopia. Per finanziare la guerra d’Etiopia c’è un ribaltamento della politica monetaria: parte del disavanzo viene finanziato con emissione di moneta con il risultato che la lira viene svalutata ed esce dal gold exchange standard.

      Nuova legge bancaria in Italia che divide rigidamente gli istituti di credito a breve da quelli a lungo termine. Contemporaneamente dalla banca d’Italia sono estromessi gli azionisti privati.

        Nasce l’asse Roma-Berlino. Italia e Germania si impegnano a collaborare nella lotta al comunismo e nella sovvenzione alle forze antigovernative in Spagna.

        Hitler denuncia il trattato di Locarno ed occupa la renania demilitarizzata.

        In Spagna vi è la vittoria delle sinistre alle elezioni. Unità militari comandate dal generale Franco si sollevano contro il governo del fronte popolare in cui predominano radicali e socialisti. Inizia la guerra civile che terminerà solo nel 1939. Germania e Italia inviano aiuti e truppe a Franco, mentre Francia e URSS appoggiano il fronte popolare. I tedeschihanno modo di sperimentare in Spagna nuove tecniche di guerra. L'Italia fascista dimostra già l'impreparazione  della tanto vantata macchina bellica.

        Colpo di Stato di Metaxas in Grecia.

        Alle elezioni francesi vince il Fronte Popolare. Il franco viene svalutato.


1937

        L’IRI diviene un organo permanente di gestione delle partecipazioni statali nell’industria e nel settore bancario. L’istituto si trasforma in holding, cioè in una società che gestisce partecipazioni azionarie, che controlla a sua volta holding in specifici settori produttivi (Finsider nella siderurgia, Finmare nella costruzione navale).

        L’Italia abbandona la Società delle Nazioni.

        Muore Antonio Gramsci.


1938

        Introduzione delle leggi razziali contro gli ebrei.

        Hitler assume il comando delle Forze armate; nel marzo truppe tedesche occupano l'Austria (Anschluss).

        Viene occupata la regione dei Sudeti, provincia della Cecoslovacchia. Vari tentativi, del primo Ministro inglese, Chamberlain di salvare la pace. A settembre accordo di Monaco tra Hitler, Mussolini e Chamberlain che sanciscono la conquista dei Sudeti (regione della Cecoslovacchia) da parte della Germania e che obbligano Hitler a non avere ulteriori rivendicazioni territoriali.


1939

img/StoriadItalia91.jpg        Viene soppressa la camera dei deputati ed al suo posto entra in vigore la camera dei fasci e delle corporazioni.

        L'Italia attacca l'Albania e la annette.

        Hitler e Mussolini firmano il Patto d'acciaio, il quale sancisce la stretta alleanza politica e militare tra i Germania e Italia.

        Pio XII è il nuovo pontefice.

       Viene siglato il patto Ribbentrop-Molotov di non aggressione tra Germania e URSS, una cui clausola segreta decide la spartizione della Polonia ed il passaggio degli stati balcanici alla URSS.

        Il primo settembre la Germania invade la Polonia. Il 3 la Gran Bretagna e la Francia dichiarano guerra alla Germania. Sempre nel settembre truppe sovietiche passano i confini polacchi. Inizia la seconda guerra mondiale. L’Italia dichiara la non belligeranza.


1940

        Viene introdotta l’IGE (Imposta generale sull’entrata), imposta sui consumi che resta in vigore fino all’introduzione dell’IVA nel 1973.

        L’Italia dichiara guerra a Francia ed Inghilterra.

        L’Italia attacca la Grecia che si difende accanitamente e la Germania è costretta ad inviare rinforzi per sostenere l’azione.

        La Germania invade Belgio, Olanda e Francia.


1941

        Avanzata tedesca nei Balcani che porta alla conquista di Jugoslavia e Grecia

        Le truppe tedesche cominciano l’invasione della Russia (operazione barbarossa). I tedeschi arrivano fino alle porte di Mosca.

        I giapponesi bombardano senza una precedente dichiarazione di guerra la base navale americana di Pearl Harbour nelle Hawaii. Gli USA entrano nel secondo conflitto mondiale.


1942img/StoriadItalia92.jpg

        In Italia viene promulgato il nuovo Codice civile.

        Si arriva alla massima estensione territoriale dell'asse.

        Controffensiva sovietica e prima importante sconfitta tedesca a Stalingrado.

        Dopo una serie di successi nel pacifico avvengono le prime sconfitte giapponesi nel Mar dei Coralli e nelle isole Midway.

        La battaglia di El Alamein in Egitto segna l’inizio del ripiegamento tedesco in Africa e lo sbarco alleato in Marocco e Algeria trasforma in completa ritirata.

        I nazisti varano il piano per lo sterminio degli ebrei.


1943

        Scioperi riguardano le fabbriche italiane del Nord. L’agitazione è causata dalle condizioni di vita della popolazione sempre più difficili.

        Truppe russe contrattaccano a Stalingrado e cominciano a far ritirare i tedeschi.

img/StoriadItalia93.jpg        Sbarco degli alleati in Sicilia il 10 luglio e il 25 luglio il Gran Consiglio del Fascismo depone Mussolini che viene arrestato. Presidente del consiglio è il maresciallo Badoglio. L’Italia continua la guerra a fianco dei tedeschi.

        L’8 settembre viene concluso l’armistizio tra Italia e alleati. I tedeschi occupano l’Italia ed il re con Badoglio scappano da Roma per Brindisi.

        Viene creata da Mussolini, nel frattempo liberato dai tedeschi, la Repubblica sociale italiana di Salò. Si organizza in Italia la resistenza partigiana. Comincia una sanguinosa guerra civile nel paese.

        Badoglio dichiara guerra alla Germania. L’Italia non viene però riconosciuta come alleata degli americani, ma come nazione cobelligerante, ovvero come nazioni sconfitta che combatte contro il precedente alleato.


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        Secondo grande sbarco alleato in Italia, Roma e Firenze vengono liberate dagli alleati anche grazie all’azione dei partigiani che con azioni di guerriglia attaccano ripetutamente le truppe tedesche.

        Distruzione del gruppo delle armate centrali tedesche da parte dell'armata rossa.

        Immenso sbarco in Normandia da parte delle truppe alleate che progressivamente riconquistano la Francia.

        Ultima controffensiva tedesca sulle Ardenne.

        Vengono conclusi accordi per il riequilibrio del sistema monetario e finanziario internazionale e Bretton Woods, vengono create le istituzione fondamentali per l’equilibrio finanziario internazionale: FMI (Fondo Monetario Internazionale), BIRS (Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo sviluppo). Si instaura un regime monetario che fa perno sul dollaro americano, unica moneta convertibile in oro, e su un regime di parità fisse tra le valute dei vari paesi.

        Viene creata l’UNRAA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration) con lo scopo di fornire aiuti finanziari ed in natura ai paesi coinvolti durante la guerra.


1945

        Alla conferenza di Yalta si decide l’attacco finale alla Germania e la creazione di una organizzazione per mantenere la pace.

        Il 25 aprile l’Italia settentrionale è completamente liberata. Il 27 aprile avviene la fucilazione di Mussolini ed il 30 aprile Hitler si suicida a Berlino quando le truppe sovietiche sono già all’interno della capitale tedesca.

        In Italia viene formato il governo Parri, al quale, a dicembre, subentra De Gasperi a capo di una coalizione che comprende tutti i partiti dei CLN (comitati di liberazione nazionale).

        Einaudi è il nuovo governatore della Banca d’Italia

        La resa della Germania è firmata a Reims.

        A San Francisco i rappresentanti di 51 stati fondano l’ONU (Organizzazione per le Nazioni Unite) organizzazione mondiale per il mantenimento della pace.

        La Conferenza di Potsdam stabilisce le aree di influenza delle grandi potenze in Europa. Berlino è divisa in quattro settori.

        Morte di Roosvelt. Gli succede il vice presidente Truman.

        Le bombe atomiche americane lanciate su Hiroshima e Nagasaki portano alla resa definitiva del Giappone.


1946

        Vittorio Emanuele III abdica a favore del figlio Umberto II in modo da trasferire la corona ad una figura meno compromessa con il fascismo così da influenzare il referendum istituzionale. Tuttavia, la Repubblica viene scelta dagli italiani il 2 giugno. Alle elezioni politiche, le prime a suffragio universale, vince la Democrazia Cristiana, seguita dai socialisti e dai comunisti. Il governo include le principali forze politiche dell’arco parlamentare.

        Enrico De Nicola è il primo presidente provvisorio della Repubblica Italiana.

        In Italia vi è una forte inflazione anche a causa delle am-lire, la lira emessa dall’amministrazione alleata per i pagamenti da effettuare dalle truppe alleate sul suolo italiano.

        Creazione di Mediobanca, istituto di credito speciale e banca d’affari guidata per un cinquantennio da Enrico Cuccia.

         Processo di Norimberga contro i capi della Germania nazista.

 

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 (*) - N.d.E:
Mi sono imbattuto in queste pagine, su internet. Non sono né firmate, né appartengono ad un sito particolare, sono un semplice documento word, completamente anonimo. A mio parere sono fatte bene, e servono a ricordare, a grandi linee, il susseguirsi degli eventi nella prima metà del secolo scorso. Ho deciso, quindi di pubblicarle, perché utili a ricordare eventi importantissimi tuttora strettamente connessi al nostro vivere di oggi. Aggiungo che mi sono permesso di apportare qualche modifica di poco conto e, che, qualora saltasse fuori l'autore, sarò prontissimo a darne notizia.

 

   


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