Ogni Caso
 
di
 
Wislawa Szymborska

 

 

 

 

 

Poteva accadere.

Doveva accadere.

E’ accaduto prima. Dopo.

Più vicino. Più lontano.

E’ accaduto non a te.

 

Ti sei salvata perché eri la prima.

Ti sei salvata perché eri l’ultima.

Perché da sola. Perché la gente.

Perché a sinistra. Perché a destra.

Perché la pioggia. Perché un’ombra.

Perché splendeva il sole.

 

Per fortuna là c’era un bosco.

Per fortuna non c’erano alberi.

Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,

un telaio, una curva un millimetro, un secondo.

Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.

 

In seguito a, poiché, eppure, malgrado.

Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,

a un passo, a un pelo

da una coincidenza.

 

Dunque  ci sei ? Dritto dall’attimo  ancora socchiuso?

La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?

Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.

Ascolta

come mi batte forte il tuo cuore.

 

 

 

 

 

 

 

 

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img/Szymborska.jpgWislawa Szymborska

è morta l'altro ieri nella sua casa di Cracovia. Aveva 88 anni. Dalla fine degli anni Cinquanta le sue poesie vennero tradotte in quasi tutte le lingue europee, ma nel 1996, quando ricevette il premio Nobel per la letteratura, in Italia era praticamente sconosciuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

Rete, 3 febbraio 2012

 

 

   


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