pagine dal diario
di cesare giuseppe ferri



 

    Luglio 1943 img/diario3.jpg


  • venerdì 9 
    ore 20.00 allarme navale.-
  • sabato 10 
    ore  2.00 stato d'emergenza.-
    ore  4.00 sbarco degli anglo-americani a Gela, Licata, Torre di Gaffe, Pachino, Augusta.-
    ore 22.00 pernottamento in grotta sulla terra: Rupe Atenea.-
    innumerevoli bombardamenti e mitragliamenti su tutta la zona dall'alba al tramonto.-
  • domenica 11 
    ripiegamento delle forze della nostra divisione sul fiume Naro.-
    solito pernottamento.-
  • lunedì 12 
    azioni di bombardamento aereo su Agrigento e di mitragliamento su tutta la zona.- solito pernottamento.-
  • martedì 13 
    bombardamento navale sulla zona.-
    solito pernottamento.-
    noi ufficiali, fin dal primo giorno, facciamo servizio notturno di vedetta, da oggi  si inizia anche il servizio di vedetta diurno.-
    diminuita attività aerea nemica.-

  • mercoledì 14  img/diario4.jpg
    situazione immutata.
    ore  4.00 intenso bombardamento navale;  scarsa attività aerea.-
  • giovedì 15 
    aumenta pressione nemica.- 
    mentre sono in servizio di vedetta scorgo camionette americane che si avvicinano sulla strada che va da Favara ad Agrigento e si spingono sino all'interruzione della strada, da noi effettuata mercé brillamento di due ponti. Per ordine del Comando Divisione viene sparato contro le camionette con le mitragliatrici ed esse tornano indietro, poco dopo, sulla stessa strada, si vedono compagnie di fanteria che marciano alla volta della città: è quasi buio. 
    ore  2.00 solito pernottamento.-
  • venerdì 16
    intenso bombardamento da mortai e navale sulla zona: il Comando nostro è colpito più volte.-
    siamo accerchiati.- 
    ore 20.00 si mettono i segnali di resa sulla Rupe.-
    ore 21.00 veniamo fatti prigionieri dagli americani.- 
    ore 24.00 ci concentrano in aperta campagna ove si trascorre la notte.- 

  • sabato 17 
    ore  5.00 partenza a piedi, incolonnati, per Palma Montechiaro.-
    ore 10.00 veniamo prelevati da autocarri.-
    ore 13.00 concentramento in un campo limitato da reticolati in località img/diario6.gifGallodoro (Licata).-
    pernottamento all'addiaccio.-
  • domenica 18 
    ore 20.00 si inizia la marcia al mare per essere imbarcati.- 
    ore 22.00 imbarco.- 
    pernottamento sul pavimento di ferro della stiva.-
  • lunedì 19 
    ore  2.00 partenza.-
    si naviga tutta la giornata.-
    uguale pernottamento.- 

  • martedì 20 
    ore  10.00 sbarco a Biserta.
    si attente fino al pomeriggio in un capannone sul molo.-
    ore 15.00 trasferimento in autocarro in un campo di concentramento: attendati a due a due a terra. 
  • mercoledì 21 
    si trascorre la giornata nel campo vigilato da neri senegalesi fino alle 
    ore  17.00 in cui iniziamo una lunga marcia per raggiungere la stazione di Tindja dove ci imbarcano su carri per trasporto ferroviario di bestiame (35 per carro) iniziando il viaggio per l'Algeria.-
    per ragioni di spazio non ci si può sdraiare.-

  • giovedì 22 
    si continua il viaggio attraverso la Tunisia .-
  • venerdì 23 
    si continua il viaggio attraverso la Tunisia e l'Algeria.-
  • sabato 24  img/diario7.gif
    ore  13.00 si arriva in un campo di concentramento inglese distante 22 km. da Costantine.-
    trovo gli ufficiali fatti prigionieri a Lampedusa e sono ospitato, insieme ad altri 5 ufficiali del Comando Divisione, in una tenda di un bel gruppo di loro; siamo in 15 persone.- 
    si pernotta sulla nuda terra.- 
  • domenica 25 
    distribuzione primo biglietto postale inviato ai miei genitori.-.
  • lunedì 26 
    siamo fermi al solito campo di concentramento (209 british p.o.w. camp): ci vengono distribuite 10 sigarette inglesi ogni due giorni.- per poter fumare un pò di più eseguo tagli di capelli che mi ricompensano con 2 o 3 sigarette a taglio.-
  • venerdì 30 
    ascolto la messa al campo.- 

   

 

Agosto 1943img/Diario5.jpg

  • domenica 1 
    verso sera sto male e trascorro la notte insonne e con la febbre.- 
  • lunedì 2 
    all'imbrunire mi sento un pò meglio.-
  • martedì 3 
    partono dal campo tutti gli ufficiali d'arma combattende e rimaniamo, passando nel campo accanto, tutti i medici, i farmacisti, veterinari e cappellani, in totale 44 ufficiali.- 
    durante la notte un temporale ci avrebbe portato via la tenda se non ci fossimo adattati a sostenere i pali e tirare le corde: affare che ci occupò un paio d'ore.
  • mercoledì 4 
    si attende l'ordine per spostarci al campo protetto 208, vicino Costantine.- 
    oggi è il giorno compleanno di mio padre: mio buon vecchietto come ài compiuto male i tuoi 73 anni; mi raccomando, sii forte e fai tener duro anche a mamma. ciò che mi spaventa è il fatto, l'interrogativo, di non sapere quando potrò avere vostre notizie.
    non credo di chieder molto al Signore Iddio chiedendogli che ciò non avvenga fra tanto tempo.-
  • venerdì 6 
    stamattina siamo tornati al campo da dove ci eravamo trasferiti martedì scrso.-img/papa1.jpg

  • sabato 7 
    tutti i medici, farmacisti, veterinari, cappellani, alle ore 14.00, veniamo trasferiti al nuovo campo protetto 208 nelle vicinanze di Costantine.-
    ci trasportano in autocarri ed il percorso è 27 km. circa.-
    oggi ricorre l'onomastico di mio padre: che enorme contrasto con l'anno passato!!
    Giuseppina cara, che ne dici tu? ti penso tanto.-
    auguri molti, mio buon papà.- 
    adesso abitiamo una grande villa posta in mezzo ad un bel parco; dalla terrazza si vede, di fronte, Costantine con i suoi palazzoni di 12 o 14 piani al centro, con il quartiere arabo sulla destra per buona parte a picco sul fiume.- 
    si dorme a terra, però si mangia discretamente, seduti a tavola e nei piatti.- 
    abbiamo migliorato parecchio.-

  • domenica 8 
    ore  9.00 si ascolta la messa, che viene celebrata nella nostra camerata che è

    una ex cappella in cui vi è una piccola abside con scritto, sul prospetto dell'arcata superiore, la seguente frese: "Quam dilecta tabernacula tua".
    oggi domenica, come tutte le passate e certamente anche le future domeniche, non dimentico il mio appuntamento spirituale domenicale.
    mi credi, mia piccola monella? e, dimmi la verità, tu l'ài sempre ricordato? suvvia, non ti allarmare, so che non lo sai dimenticare.-
  • lunedì 9
    ascolto la messa.-
    stamattina abbiamo avuto la carta per scrivere alla famiglia: indirizzo a Giuseppina.-
  • martedì 10 
    ascolto la messa.-
    trascorro la giornata leggendo, chiaccherando, giocando a bridge.-
  • venerdì 13 

    viene il colonnello inglese, comandante il campo.-
    nel pomeriggio riempiamo certe schede per cui ci viene assegnato un numero: il mio NA/T14261.-
    img/diario1.jpg
  • domenica 15 
    ore  10.30 ascolto la messa cantata.-
  • mercoledì 18 
    oggi abbiamo avuto la carta per scrivere alle nostre famiglie: indirizzo ai miei genitori.-
  • domenica 29 
    ascolto la messa.-
    abbiamo la carta da scrivere: indirizzo a Giuseppina.- 
    si trascorrono i giorni leggendo, chiaccherando, giocando a bridge.-

   

 

Agosto 1943

  • mercoledì 8 
    ci danno la carta da lettere: indirizzo a mia madre. 
    oggi è la ricorrenza del suo onomastico: credimi, ti sono tanto vicino col pensiero e con l'anima, mamma.-
    tieniti forte, vedi, la Madonna non ti abbandona, oggi è il suo giorno ed oggi è firmato l'Armistizio fra l'Italia e gli Alleati.-

    con ciò, in ogni modo, il mio rientro è sempre anticipato.- vedrai che non passerà un anno.- 
    auguri tanti, mamma.- 
  • giovedì 16 
    ci danno la carta da lettere: indirizzo a Giuseppina.-
  • lunedì 20 
    oggi Mattoli lascia il nostro gruppo dovendo andare, comandato, come dentista in un ospedale italiano vicino Algeri.-
    img/diario2.jpg
  • martedì 28 
    veniamo a conoscenza del proclama del Maresciallo Badoglio, in cui dice che i soldati italiani combattono a fianco degli alleati.- Vedi nota (1)
  • mercoledì 29 
    Raimondo e Canzonieri si distaccano dal nostro gruppo perché inviati, insieme ad altri, in un ospedale a Filippeville.-
(continua)    



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Tratto dal Diario di guerra del Ten. Med. Vet. Cesare Giuseppe Ferri
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nota (1)
Il proclama, con il quale il 23 settembre '43, il maresciallo Badoglio, Capo del Governo, chiama tutto il popolo alla resistenza e alla lotta per cacciare i tedeschi. "Il merito del proclama di Badoglio sta precisamente nel fatto che esso affretta la realizzazione dell'unità di tutti gli italiani su questo terreno, sul terreno della lotta con tutti i mezzi, con tutte le armi, per cacciare i tedeschi dall'Italia"
Palmiro Togliatti
Opere
a cura di Franco Andreucci e Paolo Spriano
IV, 2  - 1935-1944
Roma, Editori Riuniti, 1979, p. 392.
   


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