Nonno Tano, Funzionario dello Stato
di Gaetano Maria Ferri




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Mio nonno si chiamava come me.

No, anzi... mi hanno dato il nome di mio nonno: Gaetano Maria Ferri.
Lui era il Prof. Ferri dr. Cav. Gr. Ufficiale Gaetano Maria. Ricordo benissimo i suoi biglietti da visita. Era un Funzionario dello Stato e come tale doveva apparire.

Ricordo, che quando lasciai la natia Sicilia, per Milano, distrussi tutta una vecchia valigia di cuoio, piena di carte del mio povero nonno (quanto me ne pentii, in seguito) ed era tutta piena, tra le tante carte, di lucidi, tipo pergamene, con su la firma 'Mussolini', non credo fossero firme autografe, ma erano encomi solenni che mio nonno riceveva, tre o quattro l'anno, per aver organizzato questo, promosso quest'altro e, così via. Mio nonno non era ricco, qualche risparmio in BOT, bruciato, poi, nell'inflazione seguita alla guerra; quindi non doveva guadagnare stipendi favolosi, ma encomi si, ne aveva tantissimi. Evidentemente, allora, si usava così: qualche pacca sulle spalle, e ti assicuravi il consenso dell'Amministrazione dello Stato. Su questo e poco d'altro si reggeva il regime fascista. Oggi non più!

Gli impiegati statali sono presi a pesci in faccimg/nonnotano2.jpgia, insultati, calunniati... Brunetta docet.

Abitavo nella casa ereditata dai miei nonni, a Messina, in via Luciano Manara. Era un Isolato a  forma di “castrum”, sul perimetro otto androni con le scale, rez-de-chaussée e primo piano. Al centro, un grande cortile piastrellato (lo spazio giochi di noi bambini), e la casa dei portinai. Era costruito in cooperativa, o, qualcosa di simile, perché i proprietari degli appartamenti erano tutti Funzionari dello Stato. Nell'androne accanto al mio abitava il dr. Comm. De Angelis, Procuratore del Re, in pensione quando lo conobbi io. Era un vecchio, magrolino ed austero, con il bastone sottile, nero lucido col pomo d'oro, uno spadino quasi. Era vestito di grande autorevolezza. Quando usciva di casa, noi ragazzini si spariva: nessuno mai incrociava il suo percorso. (Sua nipote, Maria Fausta, era una mia compagna di giochi, per quanto il severo nonno, Procuratore del Re, lo permettesse, e poi si sposò con un mio caro amico, li feci conoscere io, ma ora li ho persi di vista).

Certo non come oggi che i procuratori della repubblica sono considerati, e non da me, dei mentecatti... Berlusconi docet.

Brunetta dice che è nato in una famiglia proletaria di Venezia, io in una famiglia borghese siciliana: ora io sono di sinistra, socialista, storicamente socialista, non del PSI o similia, libertario, lui è reazionario, conservatore (liberisti si dicono loro, per nobilitarsi). Destini che si incrociano. Io ho rispetto per gli impiegati statali, so che ce ne sono di buoni, di cattivi, qualcheduno ottimo e qualche altro pessimo. Come nell'industria, dove ho lavorato. C'è un pò di tutto. Per assurdo ognuno di noi è un pò di tutto. Quando è inserito bene nel suo contesto lavorativo è un ottimo lavoratore, quando il sistema lo trascura e lo sfrutta, allora, diventa pessimo: assenteista e menefreghista. Chi crea il contesto? L'Azienda e lo Stato. Se i dipendenti pubblici devono lavorare agli ordini di Amministratori (i politici) corrotti, clientelari, para mafiosi, parassiti della cosa pubblica, con quale entusiasmo vanno al lavoro? Se sanno, e lo sanno sempre, che le scuole son fatte di sabbia e non di cemento, perché l'appaltatore ha dovuto/voluto passare la bustarella al politico di turno, che così s'è fatto la casa in Sardegna, perchè devono fare gli stacanovisti? Per essere poi anche boicottati e mìnchionati?

img/nonnotano3.jpgBrunetta li ha attaccati, e ci voleva poco.

Tanto in termini di voti contano poco, quelle che contano sono le donnette (con tutto il rispetto per il gentil sesso) che guardano Forum, che si fanno una cultura con il trash di Buona Domenica. Quella marea di gente che Berlusconi si è comprata con tre canali TV e a cui riempie la testa di slogan televisivi. Gente a cui puoi dire tutto ed il contrarimg/nonnotano4.jpgio di tutto, tanto non ti stanno a sentire.

Per loro quello che conta è lo spettacolo, le "Venationes", il “Ludus Magnus”. Prodi non sa fare spettacolo, è piatto, quasi sciatto, opaco. Allora il circo delle donnette, nel Colosseo della spettacolarità, vota: pollice verso.

Berlusconi, gigioneggia, racconta barzellette, mostra il dito, viva Berlusconi, vota Berlusconi.

Non importa poi quali siano gli interessi tutelati dall'uno e quali dall'altro.

Non arrivi a fine mese, non importa, intanto ti guardi Maria De Filippi e ti nutro della sua cultura, la  cultura del chiacchiericcio pettegolo.

Prof. Ferri dr. Cav. Gr. Ufficiale Gaetano Maria, Preside, Dr. Comm. De Angelis, Procuratore del Re, Cav. Dr. Ammannati, Ispettore generale dell'amministrazione, non si rivoltino nelle loro tombe: qualche persona per bene ancora c'è!


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