Come inizia la vera storia dei capelli bianchi

 

di

 

Paola Concia, Maria Teresa Meli

 

 

 

 

 

 

 

 

Quarant'anni di vita e di diritti negati
Anna Paola Concia – deputata del PD e unico parlamentare italiano dichiaratamente omosessuale – si muove in politica con una pratica orgogliosamente femminile, fatta di intuito, inventiva e capacità di dialogare anche con chi la pensa in modo molto diverso da lei. Con un obiettivo chiaro: costruire, in Parlamento ma soprattutto nel Paese, uno schieramento e un tessuto sociale disponibili a condividere le nuove, fondamentali battaglie sui diritti civili.

 

 

 

Introduzione e primo capitolo tratto da 
Paola Concia, Maria Teresa Meli, La vera storia dei miei capelli bianchi, Mondadori 2012, Pgg. 156.

 

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imgs/PaolaConciaRicardaTrautmann.jpgAnna Paola Concia

dal 2000 ha iniziato ad impegnarsi per i diritti civili, in particolare di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. In seguito è diventata portavoce e componente del direttivo nazionale di Gayleft, la consulta LGBT dei DS. Poi ha assunto il ruolo di portavoce del tavolo nazionale LGBT del Pd. Il 5 agosto 2011 si è unita civilmente con la compagna e criminologa tedesca Ricarda Trautmann. La cerimonia si è svolta nella città tedesca di Francoforte in forma strettamente privata con amici e parenti. L'unione civile dell'unico parlamentare italiano dichiaratamente omosessuale, definita "matrimonio" dalla stampa italiana ha sollevato numerose polemiche.
Dopo l'unione Ricarda Trautmann ha assunto il cognome della Concia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Liberamente tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
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