Senza parole
Ultimo aggiornamento (Sabato 07 Agosto 2010 12:20)

Si, senza parole.
Questa foto scioccante è la copertina del settimanale Time del prossimo 9 agosto. L'ho acquisita nel mio archivio fotografico già da parecchie ore e non so so come commentarla. Sono letteralmente senza parole, anzi senza un pensiero.
I nostri soldati muoiono in Afghanistan in una azione di pace, che è a tutti gli effetti è una guerra, con sodati uccisi, rapiti, violati... quello che succede ai civili, a seguito di queste azioni di pace non ci è dato sapere, non ce lo vogliono raccontare, anzi impediscono, Nato, Americani, e comandi vari, che l'opinione pubblica ne venga a conoscenza.
Gino Strada
riapre, alle sue condizioni, l'Ospedale di Lashkargah, dopo che avevano montato su una tragica manfrina perché non volevano testimoni, o non volevano che venissero curati anche i nemici, o tutt'e due.
Il Time uscirà il prossimo 9 agosto con questa copertina, il tragico ritratto di Aisha, una donna afghana con naso e orecchie mozzate, perché la famiglia si è fatta giustizia perché la fanciulla, 18 anni, aveva tentato di fuggire alle angherie a cui, giornalmente, la sottomettevano.
I Talebani l’hanno riacciuffata e, mentre il cognato la teneva ferma, suo marito (sic) le tagliava naso ed orecchie.
Questo è l'Afghanistan, anzi, sicuramente, non solo questo: si ed io sono senza parole, senza un pensiero su quanto avviene laggiù, anche per colpa mia.
Rete, 31 luglio 2010
Aisha avrà il naso ricostruito: l’intervento sulla ragazza sarà compiuto dalla Grossman Burn Foundation, in California. L’associazione "Women for Afghan Women" parte dal caso della ragazza per sollevare l’interrogativo: cosa accadrà se Stati Uniti, le e forze internazionali lasceranno prematuramente l'Afghanistan? Ma c’è anche chi critica il tono della copertina del Time.
Un blogger anti-guerra, ha detto: “Non è questo il titolo“ e parla di “ricatto emotivo” alla gente per mantenere lo status quo in Afghanistan.